Dinamica demografica del Comune di Rimini nel 2025
Calo della natalità e ruolo compensativo della mobilità demografica.
Nel 2025 la popolazione residente nel Comune di Rimini si attesta a 150.272 individui, registrando una lieve contrazione di 120 unità rispetto all’annualità precedente. Il dato complessivo restituisce un quadro di sostanziale stabilità, raggiunta attraverso dinamiche interne che riflettono trasformazioni demografiche strutturali comuni all’intero contesto nazionale.
Il panorama della popolazione è caratterizzato da una progressiva riduzione della natalità, scesa a 795 unità (−12,64%), collocandosi nel punto più basso della serie storica comunale. Tale andamento si inserisce in una tendenza di lungo periodo che interessa l’intero Paese e che incide in modo diretto sulla struttura per età della popolazione. Il deficit naturale risulta parzialmente mitigato dalla diminuzione della mortalità, che con 1.497 decessi (−5,91%) rientra nei parametri ordinari dopo le fluttuazioni degli anni passati.
Il saldo naturale rimane tuttavia negativo e peggiora, attestandosi a −702 unità. A sostenere l’equilibrio complessivo della cittadinanza interviene la dinamica migratoria: con un saldo migratorio positivo di 681 unità, in crescita rispetto al 2024, Rimini conferma la propria capacità attrattiva, alimentata in particolare dai flussi di cittadini italiani. In questo contesto, la mobilità demografica assume un ruolo sempre più centrale quale fattore di compensazione.
Parallelamente, il tessuto sociale continua a evolversi: i nuclei familiari raggiungono quota 69.443 (+417), mentre le famiglie unipersonali salgono a 27.175 (+560), rappresentando il 39,13% del totale. Il dato evidenzia un cambiamento progressivo nelle forme dell’abitare e delle relazioni familiari.
Sul piano della struttura per età, il processo di invecchiamento della popolazione risulta sempre più consolidato. La popolazione over 65 è l’unica fascia in crescita e raggiunge le 38.576 unità (25,65% del totale), determinando un indice di vecchiaia pari a 231 anziani ogni 100 giovani (era 219 nel 2024). Rimane sostanzialmente stabile la popolazione in età attiva, mentre continua a ridursi la componente giovanile.
Nel complesso, Rimini si configura come un sistema urbano in trasformazione che, pur risentendo delle dinamiche demografiche comuni al Paese, mostra una capacità di adattamento fondata sulla mobilità, sulla tenuta della popolazione attiva e sulla vitalità dei flussi sociali.
La struttura generazionale: la stabilità della popolazione attiva
Al 31 dicembre 2025, la popolazione residente si suddivide in 72.316 maschi e 77.956 femmine. La componente maschile risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2024, con un incremento di 3 unità, mentre quella femminile registra una flessione di 123 unità (−0,16%), dato caratterizzato anche dalla maggiore longevità media della componente femminile. Ampliando lo sguardo all’ultimo decennio, i residenti maschi risultano aumentati di 906 unità (+1,27%), mentre il numero delle donne è rimasto pressoché invariato con una lieve diminuzione di 9 unità (−0,01%).
Analizzando la piramide delle età, la popolazione attiva tra i 15 e i 64 anni conta 95.080 unità. Nonostante una lieve flessione numerica (−215), questa fascia si conferma il pilastro della città, garantendo la continuità del tessuto produttivo riminese. La popolazione giovanissima (0–14 anni) risente direttamente del calo delle nascite, attestandosi a 16.616 unità (−559), mentre la fascia anziana cresce ulteriormente fino a 38.576 over 65 (+654).
Demografia territoriale: l’istituzione dei 12 Nuovi Quartieri
L’istituzione dei 12 nuovi quartieri, avvenuta nel 2025, consente un’analisi più capillare della distribuzione della popolazione residente. Il Q5 – Borgo Mazzini è il quartiere più popoloso con 21.195 residenti (14,1% del totale comunale), mentre al polo opposto si colloca il Q3 – Centro storico, che con 6.806 residenti rappresenta il 4,5% della popolazione cittadina.
Sotto il profilo della densità abitativa, il valore massimo si registra nel Q7 – Borgo San Giovanni–Lagomaggio con 3.871 ab./km², superando il Q3 – Centro storico fermo a 3.554 ab./km². All’estremo opposto si colloca il Q11 – Marecchiese, con una densità di 139 ab./km².
Considerando le principali fasce generazionali, i minori 0–14 anni risultano più numerosi in valore assoluto nel Q5 – Borgo Mazzini (2.372 residenti), mentre l’incidenza più elevata si registra nel Q11 – Marecchiese (11,9%). La popolazione attiva 15–64 anni raggiunge il valore assoluto massimo ancora nel Q5 – Borgo Mazzini (12.724 persone), mentre la quota percentuale più elevata si osserva nel Q9 – Zona Sud – Mare (66,4%). La popolazione anziana 65 anni e oltre risulta maggiormente concentrata in termini assoluti nel Q5 – Borgo Mazzini (6.099 residenti), quartiere che detiene anche il primato della longevità estrema con 12 ultracentenari; l’incidenza più alta di anziani si rileva nel Q6 – Colonnella, dove rappresentano il 29,4% dei residenti.
La popolazione straniera mostra una forte concentrazione nel Q3 – Centro storico (24,7%) e lungo la fascia costiera, con Q8 – Marina Centro (20,8%) e Q9 – Zona Sud – Mare (20,2%). Nei quartieri dell’entroterra la presenza risulta più contenuta, raggiungendo il valore minimo nel Q12 – Zona Sud – Monte (7,9%).
Natalità e mortalità
Nel 2025 le nascite si attestano a 795 unità (−12,64% rispetto al 2024). Nel dettaglio si registrano 406 nati maschi (−14,71%) e 389 nate femmine (−10,37%). Le nascite da genitori stranieri sono 134 (−17,79%), pari al 16,86% del totale.
Il tasso di natalità scende da 6,05 a 5,29 nati per 1.000 abitanti.
Parallelamente, i decessi diminuiscono a 1.497 unità (−5,91%), con 701 decessi maschili (−2,77%) e 796 femminili (−8,51%). Il dato risulta inferiore alla media del quinquennio 2020–2024 (1.733), confermando la normalizzazione post-pandemica. Il 90% dei decessi riguarda persone con più di 65 anni.
Il tasso di mortalità generale cala da 10,66 a 9,91 per 1.000 abitanti.
Il saldo migratorio come fattore di equilibrio
Nel corso del 2025 le iscrizioni anagrafiche salgono a 4.502 (+75, +1,69%), mentre le emigrazioni si attestano a 3.821 (+12, +0,32%). Il saldo migratorio netto risulta pertanto positivo per 681 unità, in crescita rispetto al 2024, confermando Rimini come polo attrattivo in grado di mantenere gli ingressi sopra la media decennale (4.380).
I flussi migratori: cresce l’immigrazione italiana, stabili gli stranieri
L’analisi dettagliata della mobilità evidenzia una divergenza tra le componenti: mentre si assiste a un consolidamento dei nuovi residenti italiani, la componente straniera è in lieve calo. I cittadini italiani che hanno preso la residenza a Rimini sono stati 2.611, con un aumento di 120 unità (+4,82%), mentre gli immigrati stranieri sono scesi a 1.891 unità, con una flessione di 45 arrivi (-2,32%). Per quanto riguarda i rientri dall'estero, si contano 163 cittadini italiani ritornati in città, di cui 16 provenienti dal Regno Unito e 10 dalla vicina Repubblica di San Marino.
La maggior parte degli immigrati continua a provenire dal territorio nazionale. Si registrano 1.011 arrivi dalla Provincia di Rimini e 600 dal resto della regione Emilia-Romagna, mentre resta solida l'attrattività dalla Lombardia (206), dalle Marche (192) e verso il Sud Italia con flussi rilevanti da Puglia (142), Campania (138) e Sicilia (74). Il flusso immigratorio dall’estero si attesta a 1.294 unità con 1.174 arrivi (-102) da paesi extra-UE. L'Albania guida la classifica con 183 ingressi, seguita dall'Ucraina con 142 e dal Bangladesh con 124, con un incremento significativo segnalato anche per l'Iran con 96 nuovi arrivi.
Emigrazioni
Le 3.821 emigrazioni totali sono state trainate dall'aumento delle partenze di cittadini italiani, salite a 2.593 unità (+148). Se la maggior parte si sposta verso altre località italiane (2.095), tra chi sceglie l'estero emergono la Spagna con 66 partenze e la Germania con 24 mentre 39 si dirigono verso la Repubblica di San Marino. Calano invece le uscite di cittadini stranieri, scese a 1.228 unità (-136), con le comunità rumena (224) e ucraina (183) più coinvolte.
Cittadini stranieri
L’analisi della componente straniera al 31 dicembre 2025 conferma la tendenza al calo registrata negli ultimi anni: i residenti con cittadinanza non italiana sono 19.758, in flessione di 297 unità, un dato che incide per circa il 13,15% sull’intera popolazione riminese. All’interno di questo spaccato sociale si osserva una prevalenza della componente femminile, che conta 10.752 unità a fronte dei 9.006 uomini.
Sotto il profilo delle nazionalità, la mappa della presenza internazionale vede l’Ucraina confermarsi come la comunità più numerosa con 3.005 residenti, seguita a brevissima distanza dalla Romania con 2.927 persone. A completare il gruppo troviamo l’Albania (2.769), la Cina (1.192) e il Senegal (905). I minori stranieri (0-14 anni) sono 2.519, mentre tra gli stranieri over 65 (2.150 in totale) la presenza delle donne è preponderante (1.544) rispetto agli uomini (596).
Famiglie e solitudine d’argento
Il numero dei nuclei familiari continua a crescere raggiungendo quota 69.443 (+417). La tipologia predominante è quella dei nuclei unipersonali, che con 27.175 famiglie, ben 560 in più rispetto al 2024, rappresentano il 39,13% del totale. Circa 4 nuclei su 10 sono ormai composti da persone sole, con una prevalenza di 15.241 donne contro 12.207 uomini.
Gli over 65 che vivono soli sono complessivamente 11.240 (16,18% delle famiglie) e tra questi le donne rappresentano il 68,8%. Il dato specifico sulle donne over 65 sole (7.737) evidenzia una marcata femminilizzazione della vecchiaia solitaria, rappresentando una sfida per la programmazione dei servizi sociali del futuro
Matrimoni, Unioni Civili e longevità
Nel 2025 i matrimoni celebrati sono 358, in calo
di 35 eventi. I riti civili si attestano a 261
(−1), mentre quelli religiosi scendono a 97.
Solo nel 2020, durante le restrizioni pandemiche, si era scesi
sotto quota 100 con 73 celebrazioni. L’età media al
matrimonio civile è di 46,6 anni per gli uomini e 42,6
anni per le donne.
Nel matrimonio religioso, invece, l’età
media scende a 35,06 anni per gli uomini e 33,09 anni per
le donne.
Si affiancano a questi dati le 32 Unioni Civili registrate nel corso dell’anno: il valore più elevato mai rilevato nel Comune di Rimini, indicativo di una crescente diversificazione dei modelli familiari e affettivi.
Al termine del 2025, Rimini conta 55 ultracentenari, di cui 44 donne (80% del totale). Il valore massimo si registra nel Q5 – Borgo Mazzini con 12 residenti.
Curiosità
Tra le nuove nate femmine il nome più scelto è Aurora, mentre tra i nuovi nati maschi prevale Edoardo.