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Incidenti stradali 2004
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Presentazione
Incidentalità stradale
Utenti deboli
Aspetti temporali
Incidenti mortali
Analisi rotatorie
Indice di lesività
Incidenti incroci 2002-2003-2004
Incidenti vie 2002-2003-2004
Cartografia



Aspetti temporali



In relazione agli aspetti temporali si può dedurre che nell'arco dell'intero anno gli orari maggiormente a rischio incidente sono quelli che coincidono con l'uscita dal primo turno di scuola e di lavoro (dalle 12 alle 13) e verso le 19 e rappresenta una costante; l'indice di lesività invece, che è il rapporto tra n. feriti e n. incidenti, è più elevato alle 20 di sera e all'una di notte. Si deduce che in tali orari il numero di persone che riporta lesioni supera il numero di sinistri e che la luminosità evidentemente gioca un ruolo molto importante per la sicurezza stradale, più delle condizioni meteorologiche che non sembrano pesare in maniera determinante. Gli incidenti mortali hanno invece un nesso di casualità, anche se è vero che la frequenza ne accentua la probabilità; in effetti è nella seconda metà del pomeriggio ( dalle 16 alle 19) che si sono registrati più decessi, ma è altresì vero che nel 2003 tale fascia oraria è stata quella col minor numero di casi. La tesi della non prevedibilità nel tempo dell'evento fatale si basa sul monitoraggio dei valori che mostrano una fluttuazione continua.. La stagionalità è indubbiamente un ulteriore fattore che influisce non poco sulla tipologia dei sinistri, sulle le zone in cui si verificano e sui veicoli coinvolti.

Abbiamo visto infatti che gli investimenti di pedoni avvengono in modo rilevante negli attraversamenti della zona mare e che Agosto è il mese in cui l'incidentalità generale è maggiore. I pedoni ed i motociclisti, come detto, sono tra gli utenti deboli quelli che più di altri riportano conseguenze letali.

Incidenti suddivisi per mese


Incidenti suddivisi per giorno della settimana


Incidenti suddivisi per ora del giorno

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